prima parte
Misha stava per compiere nove anni; mancava proprio poco al suo compleanno; la mamma glielo diceva sempre che era nato il primo giorno dell’estate; fuori faceva caldo già da un bel pezzo ma anche se così non fosse stato... il compleanno sarebbe arrivato pure con la pioggia!
Una volta era successo, aveva piovuto per tutto il pomeriggio ma poi aveva smesso ed era apparso un gigantesco arcobaleno proprio di fronte alla loro casa. Quel giorno, aveva raccontato ai suoi amici la storia della pentola piena di monete d’oro nascosta proprio lì, alla radice dell'arcobaleno dove i suoi colori sorgevano; Misha trovò tutti i suoi amici tutti d’accordo con lui : appena sarebbe diventato abbastanza alto da vedere la casa di fronte oltre il cancello chiuso sarebbe stato meglio partire alla ricerca del tesoro.
Solo che l’arcobaleno si spostava sempre e dopo un po’ Misha capì: non si può trovare un tesoro senza una mappa, lo vedeva sempre in tivù, anche se la sua mamma si arrabbiava quando lui perdeva troppo tempo dinanzi a esso ; diceva che le storie nei libri erano ancora più belle e avvincenti, che c’erano tesori inimmaginabili e quando Misha chiese se c’erano anche delle mappe in questi libri lei aveva risposto che “sicuramente si , basta cercare”.
Quel giorno Misha salì pieno di speranze nella sua stanza. Se la mappa si trovava nei libri, lui sicuramente l’avrebbe trovata. Ne aveva tanti lui, di libri. Gliene regalavano sempre, pure Babbo Natale, anche se non glieli aveva mai chiesti. Una volta aveva persino pensato di scrivergli per avvisarlo della confusione che faceva: con tutti quei regali da consegnare in una sola notte poteva capitare anche a lui di sbagliarsi!
Quel giorno sfogliò un sacco di libri fino a ora di cena, il giorno dopo ancora e quello seguente pure. Andò avanti fino a quando non gli rimase più niente da guardare, eppure delle mappe… nemmeno l’ombra!
Così decise che doveva chiedere spiegazioni a sua madre.
“ I tesori sono sempre ben nascosti, piccolo mio, altrimenti li troverebbero tutti e dopo un po’ non ce ne sarebbero più da scoprire.” aveva risposto lei.
“Ma nei miei libri non c’è nessuna mappa, mamma! Ho guardato bene, anche due volte!...”
“Amore, anche le mappe a loro volta vengono nascoste. Tu devi solo cercare meglio. Altrimenti a cosa servirebbero i libri?!”
“ Io non lo so. Magari i miei sono sbagliati...” fece Misha pensieroso.
“ Non esistono libri sbagliati, tu comincia a leggerli, e poi vedrai.”
Misha aveva passato quasi metà della vacanza seguente leggendo e più andava avanti più si scoraggiava: aveva finito tre libri, ma niente mappa. Anzi, due non parlavano nemmeno di tesori!
Insomma, dova essere che la sua mamma non gli aveva detto la verità. I film erano sicuramente meglio! Per esempio, per guardare un film non era per niente necessario tenere la tivù in mano come succedeva con i libri che ti dovevi girare e rigirare per trovare una posizione comoda! E poi nei film le parole le sentivi senza doverle leggere e le persone non te le dovevi immaginare perché erano lì e tu sapevi com’erano vestite e le vedevi correre o combattere!
“ I libri sono solo una rottura!” penso Misha, " questa volta scriverò a Babbo Natale, così non si confonde più e magari già che c’è se li porta tutti indietro!”
Fu per questa ragione che decise di aspettare che l’arcobaleno tornasse nei pressi di casa sua, magari il tesoro finiva dritto, dritto nel giardino! E la mamma non avrebbe più tanto insistito con quei noiosi libri perché avrà capito anche lei che erano del tutto inutili.
( il seguito arriverà non appena l'arcobaleno porterà l'ispirazione giusta per continuare la storia )
mia
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